Gestione Ambientale

DICHIARAZIONE AMBIENTALE

Prosciuttificio San Domenico Spa

Dati aggiornati al 31 dicembre 2012

Gestione Ambientale Verificata
N. Registro it-000802

ATTENZIONE: quella che segue è una versione breve della nostra dichiarazione ambientale. A questo link, puoi scaricare la versione completa comprensiva di tabelle, mappe e diagrammi di flusso.

Indice

1. Presentazione

Il prodotto più importante della nostra Azienda è il Prosciutto Crudo Classico Marchiato Parma” e denominato “San Domenico”, risultato di una lunghissima esperienza maturata in anni di lavoro nel settore specifico. La peculiare dolcezza del Prosciutto crudo “San Domenico” è dovuta alla particolare e curata tecnica di lavorazione ed alle speciali condizioni climatiche di Lagrimone dove viene preparato e stagionato.

Lagrimone si trova in provincia di Parma a km 18 da Langhirano ed un’altitudine di mt.600 s.m. tra le valli del Torrente Parma e del Torrente Enza. Il Prosciuttificio è stato realizzato nel 1980 ed ha tutte le caratteristiche richieste dalla normativa CE, è titolare del numero CE IT 548 L.

Il Prosciuttificio produce attualmente circa 85/90.000 prosciutti all’anno tra Marchiati “Parma”, Nazionali e M.E.C., che si distinguono in prosciutti interi con osso, prosciutti interi senza osso e prosciutti in tranci da 2 o 3 pezzi: l’attività di disossatura e tranciatura viene effettuata da fornitori esterni qualificati. Le cosce destinate a diventare il classico “San Domenico” derivano da suini allevati in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. All’atto del ricevimento le cosce vengono selezionate in base alla pezzatura e in base all’assenza di difetti estetici quali macchie, tagli, ecc.; solo le cosce così selezionate saranno destinate a diventare i Prosciutti crudi “San Domenico”.

  • Prosciutto crudo di Parma con osso “classico”
  • Prosciutto crudo di Parma con osso “gran riserva”
  • Prosciutto crudo di Parma disossato “classico”
  • Prosciutto crudo di Parma disossato gran riserva”
  • Prosciutto crudo nazionale con osso
  • Prosciutto crudo nazionale disossato
  • Prosciutto crudo mec con osso
  • Prosciutto crudo mec disossato

Alla pagina Prodotti, puoi trovare la gamma completa dei nostri prosciutti con dettagli e caratteristiche.

1.1 Caratteristiche dello stabilimento

Il Prosciuttificio San Domenico è sito nel comune di Tizzano Val Parma, in località Lagrimone, Strada Massese n° 294

  • Anno di costruzione: 1980
  • Superficie utile:6175 mq
  • Coperture e tetti: 1607 mq
  • Aree cortilizie/parcheggio: 1685 mq
  • Area destinata a verde: 2883 mq

2. Sistemi di gestione

Il Prosciuttificio San Domenico SpA ha deciso di implementare un Sistema di Gestione Integrato che contempla:

  • il sistema di gestione per la qualità, conforme alla norma UNI EN ISO 9001;2008
  • il sistema di rintracciabilità, conforme alla norma UNI 22005 e al Regolamento Tecnico RT-17 emesso dal Sincert
  • il sistema di gestione ambientale, conforme al Regolamento CE 1221/2009 e alla norma UNI EN ISO 14001;2004
  • il sistema di gestione della sicurezza alimentare secondo le norme:
    • norma UNI EN ISO 22000:2005.
    • International Food Standard I.F.S. Rev 5
    • Standard Globale per la sicurezza alimentare B.R.C. Food Rev. 6
  • il sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori secondo il D.Lgs 81/08 e s.m. e alla norma OHSAS 18001:2008.

2.1 Sistema di gestione ambientale

Il Sistema di Gestione Ambientale (SGA) consente al Prosciuttificio San Domenico di esercitare un controllo costante su tutti gli aspetti ambientali derivanti dalle proprie attività.

Attraverso il SGA, il Prosciuttificio aggiorna la propria politica ambientale, identifica gli eventuali impatti derivanti dalla propria attività, fissa obiettivi e programmi di miglioramento, facilita le operazioni di gestione e controllo di tutte le attività, stabilisce i criteri di controllo dei prodotti e servizi ricevuti dai fornitori, nel costante rispetto delle prescrizioni normative.

Il campo di applicazione del Sistema di gestione ambientale è il seguente: Produzione e stagionatura di prosciutto crudo di Parma DOP e prosciutto Nazionale: intero e disossato attraverso le fasi di salagione, riposo, lavaggio, asciugatura, pre-stagionatura, sugnatura, stagionatura e porzionatura.

2.2 Documentazione

POLITICA E PROGRAMMA

Il documento di Politica definisce gli impegni e gli obiettivi generali per il mantenimento della conformità normativa ed il miglioramento continuo delle prestazioni in termini di qualità, rintracciabilità e ambientali. Il documento Programma di miglioramento esplicita le attività di miglioramento delle prestazione del Prosciuttificio, mediante l’individuazione di azioni, di responsabilità e di risorse per il loro raggiungimento.

MANUALE DI GESTIONE INTEGRATA

Descrive e documenta il SGI ed è redatto in base alle disposizioni delle norme di riferimento: UNI EN ISO 14001;2004 e Regolamento CE 1221/2009; UNI EN ISO 9001:2008; UNI 22005. Il Manuale descrive, in maniera sintetica, come il San Domenico soddisfa i requisiti delle norme di riferimento e risulta essere una guida alle procedure emesse dal Prosciuttificio per descrivere in maniera dettagliata le attività necessarie al Sistema Integrato.

PROCEDURE DI GESTIONE

Definiscono le modalità e le responsabilità relative allo svolgimento delle attività necessarie al Sistema di Gestione Integrato, quindi anche di quelle necessarie al sottoinsieme di gestione ambientale che presentano aspetti ambientali che hanno o possono avere impatti sull'ambiente.

ISTRUZIONI OPERATIVE

Descrivono le modalità di esecuzione di singole operazioni necessarie al sistema di gestione integrato, quindi anche a quelle operazioni che hanno o possono avere impatti diretti o indiretti sull’ambiente.

INSIEME DEI DOCUMENTI DI REGISTRAZIONE

I documenti di registrazione permettono di dimostrare la conformità alle esigenze del SGA e di registrare il grado di raggiungimento degli obiettivi previsti in termini di parametri ambientali, nonché collegati alla qualità e rintracciabilità. Permettono inoltre di organizzare i dati per monitorare i processi che hanno influenza sull'ambiente. Tali dati consentiranno di elaborare gli indicatori ambientali necessari per definire gli obiettivi ambientali dell'Azienda.

3. Lo stabilimento

Lo stabilimento è composto da:

IMPIANTO DI MOVIMENTAZIONE ORIZZONTALE DEL PRODOTTO CON GUIDOVIE

Interessa il 50-60% dello stabilimento ed è costituito da linee, bilancelle, telai in acciaio inox ed alluminio.

IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE E CONDIZIONAMENTO

Celle di salagione. esse fanno capo ad un gruppo frigorifero condensato ad acqua mediante scambiatore a piastre; gli impianti frigoriferi sono statici, composti cioè da evaporatori in rame e alluminio posti a soffitto. L’equilibrio caldo-freddo necessario per il perfetto funzionamento del sistema (tempi di marcia e tempi di sosta) viene garantito dai convettori distribuiti all’interno di ogni locale. Gli impianti sono tecnicamente autonomi, in quanto alimentati dall’impianto recupero calore.

Celle di preriposo e riposo gli impianti sono essenzialmente costituiti da unità di trattamento aria monoblocco, che, mediante apposite canalizzazioni, distribuiscono l’aria nel locale da trattare. Il cuore del sistema consiste in batterie di scambio (n.1 frigorifera, n.1 a recupero calore) finalizzate a raggiungere un’alta resa di deumidificazione, minimizzando gli assorbimenti di energia. Il gruppo di ventilazione è composto da un motore elettrico che aziona ventilatori di tipo centrifugo a doppia aspirazione, bilanciati statisticamente e dinamicamente. La diffusione dell’aria fa capo a una rete di canalizzazioni in lamiera zincata

IMPIANTO DI RECUPERO DEL CALORE

E’ stato realizzato un impianto a circuito chiuso che alimenta i gruppi di condensazione di tutte le macchine frigorifere dello stabilimento. L’energia termica prodotta da questi ultimi è in grado di fornire, autonomamente e secondo le esigenze, alimentazione alle batterie di riscaldamento degli impianti, consentendo un notevole risparmio energetico. L’acqua, viene raccolta ll’interno di un serbatoio di accumulo di adeguate dimensioni. Da esso, mediante apposite turbine centrifughe, viene attinta l’energia necessaria al funzionamento di tutte le utenze, viene infatti realizzata la rete di distribuzione ai vari impianti. Il calore in eccesso viene quindi smaltito dal sistema mediante una torre di raffreddamento. Il sistema è infatti progettato per gestire normalmente un surplus di energia termica.

4. Informazioni sul territorio

Il Prosciuttificio San Domenico si trova in località Lagrimone, una frazione del comune di Tizzano Val Parma.

Il Comune di Tizzano Val Parma si estende sul versante esposto a nord-est dell’Appennino toscoemiliano su una superficie di 78.21 km2, a metà strada fra il pedemonte ed il crinale. Il territorio presenta un paesaggio tipicamente medio appenninico, con altitudini crescenti da nord verso sud, dai circa 350 mslm, in prossimità di Capoponte, sino alla sommità del monte Caio, dove vengono raggiunti i 1583 metri di altitudine. I confini territoriali coincidono geograficamente in modo quasi esatto, a Nord-Ovest con il torrente Parma, a Nord-Est con il torrente Parmossa, a Sud-Ovest con il crinale del monte Caio a Sud-Est con i crinali del bacino del torrenteBardea. I tre corsi d’acqua sono elemento fondamentale di caratterizzazione paesaggistica, a cui si aggiungono le piccole valli interne, costituite da corpi d’acqua minori.

5. Informazione sul clima

La provincia di Parma è interessata, nella parte di pianura, da un clima continentale di tipo padano, e nella zona montana da un clima più mitigato, di tipo Appenninico. Questa varietà è dovuta a diversi fattori che occorre tenere presenti per interpretare la dinamica del clima. In primo luogo il clima risente della posizione della provincia, ufficientemente lontana dall’Adriatico per poterne risentire l’influenza, e a ridosso del crinale Appenninico che ostacola fortemente, senza tuttavia annullarlo completamente, l’afflusso di aria marina dal Tirreno, inoltre risulta sufficientemente protetta dai contrafforti delle Alpi dall’afflusso diretto di masse d’aria fredda di origine settentrionale.
Un secondo fattore di controllo del clima è costituito dalla differente altitudine del terreno, che varia di oltre 1800 metri dalla bassa pianura al crinale appenninico, nello spazio di appena un centinaio di chilometri; in tal modo vengono a trovarsi concentrati, in un’area relativamente modesta, diversissimi ambienti altitudinari, che pertanto esercitano il loro reciproco influsso gli uni sugli altri.

Nel parmense i venti hanno in genere direzioni diverse, a causa delle catene montagnose che turbano la normale circolazione delle masse d’aria. Tuttavia esistono alcune zone a venti dominanti, come ad esempio il crinale Appenninico, che viene di norma scavalcato dalle masse d’aria di origine marina, nonché le vallate principali, lungo le quali il vento scende verso la pianura, o viceversa (brezza di monte o di valle). Un quarto fattore di controllo del clima è costituito dalle vallate che incidono la nostra provincia perpendicolarmente al crinale Appenninico, e lungo le quali si è visto che possono talora incanalarsi cospicue masse d’aria.

La temperatura media diminuisce con l’aumentare dell’altitudine: nella collina e media montagna tra i 12 e i 9 gradi, lungo il crinale scende da 9 a 7 gradi. L’escursione termica annua diminuisce pure con l’aumentare dell’altitudine, in montagna si attesta su valori compresi tra i 20 e i 23 gradi.

BREZZA DI VALLE E BREZZA DI MONTE

Lungo le vallate principali, specialmente Val d’Enza, Val Parma e Val Baganza, è frequente il fenomeno della brezza, un vento periodico giornaliero che si verifica in condizioni di stabilità atmosferica.
Quando al mattino il sole riscalda il terreno, si riscalda anche l’aria sovrastante. Ma il suolo della pianura è più umido di quello della montagna (che è più roccioso), e poiché l’acqua richiede più calore della roccia per lasciarsi riscaldare, ecco che qualche ora dopo l’insolazione mattutina, la temperatura dei terreni di montagna è superiore a quella dei terreni di pianura. L’aria di montagna, più calda e perciò più dilatata e leggera, sale verso l’alto, creando a contatto con il suolo una depressione che richiama aria ancora fresca dalla pianura: è la brezza di valle, che durante il giorno sale da valle verso monte.
Nel corso della notte si verifica poi il fenomeno opposto (brezza di monte, che scende verso la pianura). Questo fenomeno è alla base della tecnica della stagionatura dei prosciutti: per questo le finestre degli stabilimenti sono orientate in senso parallelo all’asse vallivo, al fine di sfruttare la brezza di giorno, o di valle, per far asciugare e stagionare il famoso prodotto; negli ultimi anni questo processo di stagionatura naturale è stato affiancato da sistemi di riscaldamento/raffrescamento artificiali.

6. Relazione geologica

In occasione dell’ampliamento dello stabilimento, è stata effettuata un’indagine geologica, volta ad indagare la natura e le caratteristiche geotecniche del terreno su cui poggia lo stabile. L’indagine è stata effettuata tramite l’esecuzione di 2 sondaggi geognostici a carotaggio continuo (profondità 15.00 mt dal piano campagna) e 5 prove penetrometriche dinamiche standard, spintesi fino ad una profondità massima di 9.00 mt dal piano campagna.

6.1 Inquadramento geologico

I terreni rilevati nell’area corrispondono alle seguenti unità:

Flysch di Monte Caio = è costituito da alternanze di calcari, calcari marnosi, marne ed argille in sequenze regolari. L’età di tale formazione è attribuibile al Paleocene inferiore. Tale unità è presente ad ovest dell’area in oggetto, immediatamente a ridosso di questa.

Arenarie di Ranzano = interessano direttamente l’area in oggetto e sono costiuite in prevalenza da arenarie con intercalazioni di livelli marnoso siltosi e argillosi di età attribuibile all’Eocene – Oliocene. In particolare nell’area indagata la litologia è costituita in massima parte da marne, siltiti e argille, di colore grigio-azzurro intercalate da livelli arenacei a cementazione argillosa di potenza non superiore ai 30-40 cm.

6.2 Indagine geotecnica

I risultati dell’indagine sono organizzati in tabelle dedicate, consultabili nella versione estesa del presente documento.

Scarica la versione estesa »

7. Ciclo di lavorazione

Di seguito si riporta il diagramma di flusso che schematizza le attività di produzione del Prosciuttificio, dall’acquisto della materia prima, fino alla spedizione ai clienti: le fasi in colore verde sono quelle che hanno una rilevanza dal punto di vista ambientale; quelle in verde chiaro generano aspetti ambientali indiretti.

Schemi di lavorazione »

8. Analisi aspetti ambientali

Al fine di poter correttamente individuare gli aspetti ambientali collegati alle diverse attività svolte dal San Domenico SpA, il ciclo produttivo viene scomposto nelle singole fasi di processo e rappresentato con un diagramma di flusso, costruito seguendo il criterio della sequenza logica impiantistica, fisica e temporale delle diverse attività. Ogni singola fase facente parte dell’attività produttiva viene dettagliatamente esaminata a mezzo di uno schema a blocchi che comprende un elenco di input e output. Gli schemi proposti seguono la seguente logica: nel blocco centrale viene descritta l’attività svolta nella fase da prendere in considerazione. In entrata al blocco centrale si identificheranno gli ingressi di materie prime, di risorse (energia, acqua) e di sostanze (ad es. detergenti, gas refrigeranti, ecc.) necessari per la corretta attuazione della fase. In uscita al blocco centrale si indicheranno i prodotti, ovvero i risultati, della fase in esame. Ulteriori uscite dal blocco centrale sono quelle relative agli scarti (rifiuti) e alle emissioni (aeriformi, liquide e sonore).

Qui tutti i diagrammi »

9. Consumo di materie prime e altro

9.1 Materie prime

Le materie prime utilizzate dal Prosciuttificio San Domenico per la produzione dei suoi prosciutti sono: le cosce di suino fresche, il sale per la salatura, la sugna e lo stucco per la sugnatura e la corda per la legatura dei prosciutti.

10. Matrice rifiuti

I rifiuti speciali prodotti dal Prosciuttificio sono costituiti da:

  • sale esausto utilizzato nelle operazioni di salatura delle cosce di suino fresche (CER 020299 “rifiuti non specificati altrimenti”)
  • fanghi prodotti dall’operazione di depurazione dei reflui attraverso il loro passaggio in vasca di pretrattamento dei grassi CER 020204 “Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti”)
  • Tubi fluorescenti derivanti dalla sostituzione delle lampade al Neon presenti all’interno del sito produttivo (CER 20.01.21*)
  • Cartucce Toner esaurite derivanti da attività di ufficio (CER 08.03.09). Tali rifiuti vengono inviati allo smaltimento tramite ditte specializzate appositamente autorizzate

I rifiuti da attività d’ufficio, i contenitori esausti di detergenti, la carta sporca e i materiali d’imballaggio vengono depositati negli appositi raccoglitori (uno per la carta e uno per l’indifferenziato) posti nel perimetro dell’azienda, il cui svuotamento viene svolto dall’azienda municipalizzata. Gli scarti di lavorazione suina rientrano nella categoria 3 dei sottoprodotti di origine animale e vengono conferiti alla ditta autorizzata, con mezzi autorizzati.

10.1 Rifiuti speciali

Il Prosciuttificio San Domenico conferisce i propri rifiuti a smaltitori e trasportatori autorizzati e tiene sotto controllo la scadenza di tali autorizzazioni conformemente alla normativa vigente.
Le cartucce esauste di Toner sono ritirate direttamente dal fornitore a seguito della adesione della nostra Azienda al programma “HP Planet Partners Programme” in data Novembre 2010.

10.2 Gestione sottoprodotti di origine animale

Esiste un’altra tipologia di scarto prodotto durante la lavorazione del prosciutto crudo, che, per le sue caratteristiche, non rientra nella nozione di “rifiuto”, ma in quella di “sottoprodotto di origine animale di categoria 3”: si tratta delle ossa di animale prodotte nelle fasi di rifilatura e toelettatura e di prosciutti scartati per difetti di lavorazione (cattivo odore gambi o resi da cliente che li ha conservati male prima della resa).

Per la gestione di tale categoria di prodotto esiste un’apposita normativa (Regolamento UE n. 142/2011 del 25 febbraio 2011 per l'attuazione del Regolamento CE n. 1069/2009,), che prevede la tenuta di un registro vidimato dal Servizio veterinario dell’AUSL competente per territorio e la compilazione e conservazione di un documento di trasporto.

11. Matrice consumo di risorse

11.1 Energia elettrica

Il processo di stagionatura prevede che i prosciutti siano soggetti a gradienti di temperatura continui e differenziati secondo il livello di maturazione raggiunta. Tale necessità richiede locali e celle di stagionatura a temperatura e percentuali di umidità controllati. L’energia elettrica utilizzata dal Prosciuttificio San Domenico serve per alimentare:

  • le celle frigorifere
  • i locali di stagionatura
  • i macchinari usati in produzione, dall’ingresso delle materie prime, fino all’imballaggio del prodotto finito
  • la centrale termica
  • l’addolcitore
  • strumenti usati in ufficio (computers, fax, fotocopiatrice, stampante, calcolatrici, ecc.)
  • sistemi di condizionamento degli uffici amministrativo-contabili
  • il locale compressori

11.2 Metano

Il metano viene utilizzato dall’Azienda per alimentare la centrale termica, costituita da 1 caldaia di potenza pari a 541 kW.
La caldaia funziona 365 giorni all’anno e per 24 ore su 24.

11.3 Approvvigionamento idrico e consumo di acqua

All’interno dell’Azienda l’acqua viene utilizzata a fini produttivi e per usi civili (servizi e spogliatoi per i dipendenti). L’acqua è utilizzata principalmente per: lavaggio prosciutti, lavaggio attrezzature di lavoro, lavaggio locali.
L’acqua viene utilizzata anche in tutto l’impianto di condizionamento delle celle frigorifere e di stagionatura dei prosciutti. Tale impianto utilizza un circuito chiuso, che permette il ricircolo dell’acqua prelevata e il contenimento dei consumi. Tutta l’acqua utilizzata dall’azienda viene prelevata dall’acquedotto comunale. L’analisi di potabilità delle acque viene effettuata annualmente nel periodo estivo da laboratori specializzati con cui vengono stipulati appositi contratti.

11.4 Acque reflue

Il prosciuttificio è dotato di impianto di fognatura misto costituito da tubi in PVC di diametro variabile, che convoglia le acque con un’unica bocca di immissione alla fognatura comunale corrente in Lagrimone, dotata di trattamento finale mediante impianto di depurazione ubicato in località Antria. Le acque di lavorazione derivanti da lavaggio dei prosciutti, dei pavimenti, delle celle, delle attrezzature e dei macchinari vengono preventivamente trattate in appositi pozzetti sgrassatori. Il materiale trattenuto viene periodicamente ritirato da una ditta autorizzata e convenzionata.

Il Comune di Tizzano Val Parma e le imprese del territorio comunale di Lagrimone e Moragnano hanno costituito il consorzio Lagrimone che fornisce relazione annua sui risultati dell’impianto. Il depuratore scarica i propri reflui trattati in acque superficiali nel torrente Bardea. Ogni anno viene effettuata un’analisi su un campione di acqua reflua prelevata da pozzetto ispettivo e analizzata da laboratorio specializzato.

12. Matrice emissioni in atmosfera

12.1 Emissioni da centrale termica

Il prosciuttificio San Domenico è autorizzato secondo il D.Lgs 152/2006 in riferimento alla presenza di un impianto termico ad uso industriale di potenza termica del focolare nominale massima pari a 541 kW e il cui combustibile è gas metano. Il rendimento della caldaia non deve essere inferiore a 90%. Il manutentore dell’impianto termico è Boschi Giorgio

12.2 Emissioni da impianto lavaggio prosciutti

La seconda emissione autorizzata per l’impianto Cabina di lavaggio è monitorata attraverso il registro di autocontrollo previsto dall’autorizzazione Provincia di Parma n. 1646 del 14/05/07.

12.3 Sostanze lesive dello strato di ozono

Il Prosciuttificio San Domenico Spa si era dotato in passato di un sistema di condizionamento e refrigerazione delle celle e dei locali di stagionatura a gas refrigerante FREON 22 (R22). Con l’entrata in vigore del Reg CE 2037/2000, dal 01/01/2010 il Prosciuttificio richiede ai fornitori di servizi di manutenzione di non utilizzare più per gli interventi di manutenzione e assistenza gas HCFC, ma R407 non lesivo dello strato di ozono.

12.4 AMIANTO

Dalla documentazione in possesso dell’Azienda, risulta che nel sito non sono presenti materiali contenenti amianto.

13. Rumore

In base alla zonizzazione acustica del Comune di Tizzano Val Parma, approvata con delibera consigliare n. 5 del 20/01/2004, lo stabilimento del Prosciuttificio San Domenico S.p.A. oggetto di valutazione e i ricettori sensibili più vicini (R1, R2, R3) risultano insediati in un’area di classe V (area prevalentemente industriale), con limiti diurni di 70 dBA per periodo diurno e 60 dBA per il periodo notturno. Per lo svolgimento della propria attività l’azienda ha installato da diverso tempo alcuni impianti. Tali impianti che sono a servizio delle celle frigorifere funzionano nell’arco delle 24 ore e vengono attivati automaticamente non appena i termoregolatori a servizio delle celle segnalano un innalzamento della temperatura interna dei vani.

L’esecuzione delle misure è avvenuta rispettando quanto disposto dal D.M. 16/03/98. Le misure sono state effettuate in condizioni meteorologiche conformi a quanto specificato al punto 6 dell’allegato B del D.M. 16/03/98: assenza di precipitazioni atmosferiche, di nebbia e/o neve e velocità del vento inferiore a 5 m/s.
Oltre il confine nord-ovest dello stabilimento è presente uno stabilimento artigianale produttivo denominato successivamente R1, presso ilquale è stato valutato il rispetto dei limiti d’immissione assoluti e differenziali. In direzione est, a circa 65 mt. dal confine aziendale troviamo due ricettori sensibili denominati R2, e R3.

I livelli acustici rilevati attraverso i campionamenti in continuo e attraverso le misure di breve durata sono riportati nella successiva tabella.

Il calcolo dei livelli differenziali presso la facciata esterna del ricettore sensibile R1 preso in esame presuppone la conoscenza del Leq residuo.
Al fine di cogliere la rumorosità residua minima diurna del luogo, si è proceduto a fare una misura nel punto E1-a (ad attività aziendale ferma), ubicato a sufficiente distanza e schermato dalle principali sorgenti aziendali (poste sul lato nord-ovest) per non risentirne del contributo acustico aziendale. La misura è stata effettuata in una fascia oraria di scarso traffico veicolare, così da ritenersi rappresentativa di una condizione di ridotta rumorosità residua. Dal punto CC, si è propagato il livello ambientale medio trovato, dal confine al ricettore sensibile R1. Ciò ha consentito di calcolare il livello ambientale e differenziale al ricettore.
Si specifica che il campionamento in continuo CC è stato effettuato in una giornata lavorativa in cui l’attività svolta dal ricettore sensibile R1 era ferma. In questo modo i livelli misurati in CC non hanno risentito di alcun contributo dovuto da R1 e a sue lavorazioni e/o impianti funzionanti.
A seguito del monitoraggio acustico relativo allo stabilimento produttivo dell’azienda “PROSCIUTTIFICIO SAN DOMENICO S.p.A.” situato nel comune di Tizzano (PR) eseguito in data 20 e 21 gennaio 2007, sono state eseguite misure ambientali nell’area esterna della ditta situata in zona confinante nord-ovest operante nell’immobile indicato in planimetria come R1.

Lo scopo dell’indagine, eseguita con l’autorizzazione del titolare della ditta sopracitata, è stato quello di verificare se la rumorosità prodotta dall’impianto di raffreddamento del Prosciuttificio San Domenico s.p.a. potesse essere elemento di disturbo al personale operante in azienda. Il campionamento è stato eseguito in data 5/04/2007 con misure fonometriche di breve durata.

Considerando:

a) i valori dei rilievi eseguiti presso l’area esterna della ditta situata in zona confinante nord- ovest,
b) che non è stato possibile eseguire misure con l’impianto di aspirazione S2 (compressore da 200 l Fini Advanced) in funzione ;
c) l’assenza di personale della ditta sopracitata che opera all’esterno;
d) che i luoghi di lavoro si trovano a circa 50 metri dall’impianto di raffreddamento del Prosciuttificio San Domenico s.p.a.
e) che l’attuale destinazione del lato sud del fabbricato è adibita a magazzino senza una presenza continuativa di personale e quindi non è da considerarsi ambiente di vita soggetta alla verifica dei limiti differenziali.

Quanto sopra è stato appurato nel corso delle misure fonometriche eseguite in data 5/04/2007 intervistando l’attuale affittuario dell’immobile.
Nella misurazioni effettuate in data 20 e 21 gennaio 2007 la stessa parte di edificio era stata cautelativamente considerata ambiente di vita in quanto dall’esterno era ipotizzabile che nella parte superiore dell’edificio avrebbero potuto esservi spazi adibiti ad ufficio;
f) che gli impianti di raffreddamento del Prosciuttificio San Domenico si trovano ad un livello inferiore del piano di piazzale della ditta situata in zona confinante nord-ovest e sono parzialmente schermati dal muro di contenimento della terra, si può concludere che:
l’impatto acustico della ditta situata in zona confinante nord-ovest è superiore a quanto può ricevere dall’attività del Prosciuttificio San Domenico s.p.a.

14. Politica

La Direzione del San Domenico definisce la propria Politica come segue:
Il rispetto della tradizione nella lavorazione delle carni di prima qualità unita al costante aggiornamento delle linee di produzione e stagionatura, hanno consentito al Prosciuttificio San Domenico S.p.A. di espandere nel corso degli anni la propria rete di vendita e farsi conoscere sul mercato grazie ai suoi prodotti di alto livello qualitativo e, pertanto, particolarmente apprezzati. Essere competitivi significa puntare al costante miglioramento dei processi aziendali da tutti i punti di vista con particolare riferimento ai processi di definizione dei requisiti del prodotto, di approvvigionamento, di esecuzione delle fasi di lavorazione della materia prima e di consegna.

L’obiettivo che la Direzione si è data è finalizzare gli sforzi di tutto il personale ad un’attenta gestione delle problematiche legate a queste norme.

Ciò va perseguito attraverso i seguenti principi:

  • garantire l’efficacia e l’efficienza delle prestazioni offerte, affinché i propri prodotti rispondano ai requisiti contrattuali, alle aspettative esplicite ed implicite del cliente ed ai criteri stabiliti dalle norme di riferimento;
  • mantenere la conformità di tutte le attività alle leggi dello Stato e alle direttive omunitarie, in particolare a quelle relative al rispetto dell’ambiente, alla qualità e salubrità dei prodotti e alla salute e sicurezza dei lavoratori;
  • favorire il miglioramento continuo, mantenendo elevati gli indici di performance attraverso l’implementazione di un sistema di gestione efficace;
  • sviluppare un rapporto di collaborazione con i fornitori che prestano la propria opera all’interno dell’azienda affinché garantiscano la tutela dell’ambiente, della sicurezza alimentare, della salute e sicurezza dei lavoratori e il rispetto dei diritti dei propri lavoratori e di quelli dei loro appaltatori, compresi gli impegni sottoscritti dal Prosciuttificio San Domenico;
  • favorire in campo ambientale uno sviluppo sostenibile attraverso i seguenti principi:
  • indirizzare il proprio controllo verso le attività che hanno influenza sull’ambiente, impostandone obiettivi di miglioramento continuo e tenendone sotto controllo gli effetti ambientali;
  • controllare e migliorare la qualità degli scarichi liquidi immessi in fognatura
  • controllare e ridurre, ove possibile, il consumo delle sostanze lesive dello strato di ozono
  • controllare e ridurre, ove possibile, il consumo di risorse (energia elettrica, metano e acqua)
  • perseguire le attività messe in atto per la corretta gestione dei rifiuti e degli scarti prodotti
  • valutare in via preventiva i potenziali effetti sull’ambiente di tutte le nuove attività e di tutti i nuovi prodotti e processi, al fine di minimizzare ogni significativo impatto ambientale;
  • sviluppare, nella consapevolezza che per il raggiungimento degli obiettivi sopra riportati sia determinante il contributo attivo di tutto il proprio personale, una continua opera di informazione, sensibilizzazione e formazione mirata;
  • favorire nel campo della rintracciabilità una corretta gestione delle attività attraverso i seguenti principi:
  • sostenere gli obiettivi di sicurezza e/o di qualità degli alimenti
  • soddisfare le esigenze dei clienti
  • facilitare il ritiro e/o il richiamo dei prodotti
  • migliorare l’efficacia, la produttività e la redditività dell’organizzazione.
  • favorire nel campo della salute e sicurezza dei lavoratori una corretta gestione delle attività attraverso i seguenti principi:
  • valutare in via preventiva i potenziali effetti sulla salute e sulla sicurezza di tutte le nuove attività e di tutti i nuovi prodotti e processi, al fine di minimizzare ogni significativo rischio per i lavoratori;
  • sviluppare una continua opera di informazione, sensibilizzazione e formazione mirata;
  • tenere sotto controllo il rispetto della normativa vigente;
  • tenere sotto controllo gli infortuni, gli incidenti e i quasi incidenti (near-miss).
  • favorire nel campo della sicurezza alimentare una corretta gestione delle attività attraverso i seguenti principi:
  • impegno a realizzare prodotti sicuri
  • conformità ai requisiti legislativi e regolamentari
  • definizione di obiettivi misurabili
  • controllo validità nel tempo dell’attenzione ai clienti
  • rispetto e perseguimento di un comportamento etico nei confronti dei lavoratori
  • favorire nel campo della responsabilità sociale una corretta gestione delle attività attraverso i seguenti principi:
    • a) conformarsi a tutti i requisiti della SA8000;
    • b) rispettare le leggi nazionali, le altre leggi applicabili e gli altri requisiti ai quali l’azienda aderisce, e rispettare gli strumenti internazionali (elencati a pag. 19) e la loro interpretazione;
    • c) riesaminare regolarmente la propria politica al fine di un miglioramento continuo, prendendo in considerazione i cambiamenti nella legislazione, nei requisiti del proprio codice di condotta, e ogni altro requisito aziendale;
    • d) provvedere affinché la propria politica sia efficacemente documentata, applicata, mantenuta attiva, comunicata, e resa accessibile in forma comprensibile a tutto il personale, inclusi l’alta direzione, i responsabili e l’organico operativo, sia esso direttamente assunto dall’azienda, abbia un contratto con, o in altro modo rappresenti l’azienda;
    • e) impegnarsi affinchè i principi ed i requisiti della SA8000 siano recepiti, applicati e monitorati dai propri fornitori/subappaltatori e subfornitori anche attraverso impegni scritti e/o programmi di audit presso di loro;
    • f) rendere la propria politica pubblicamente disponibile, in forma e modo accessibili ed efficaci, alle parti interessate, su richiesta.

Periodicamente saranno effettuati opportuni riesami e verifiche per valutare i risultati raggiunti, in funzione dei piani di miglioramento e del sistema di indicatori di riferimento, i requisiti e le norme identificate dall’azienda, individuando le eventuali azioni correttive; inoltre verranno periodicamente definiti e aggiornati gli obiettivi e le attività in ottica di continuo miglioramento.

Nel triennio 2007 – 2009 sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:

  • Regolarizzazione della gestione dei rifiuti assimilabili agli urbani: materiale da imballaggio, contenitori esausti di detergenti e sostanze (2007)
  • Migliorare immissione degli scarichi di cloruri in fognatura attraverso diversa metodologia lavorativa. (2007)
  • Sostituzione del pavimento in piastrelle con pavimento in resina per migliorare raccolta sale da lavorazione (2008)
  • Sostituzione FREON 22 con gas HCF R 407C (in fase di graduale e totale sostituzione; obiettivo non ancora raggiunto come previsto per impegno economico e per valutazioni di carattere tecnico)
  • Mantenere i consumi di risorse entro i valori degli anni precedenti in proporzione ai volumi produttivi (2009)
  • Mantenere i consumi di materie prime entro i valori degli anni precedenti in proporzione ai volumi produttivi (2009)
  • Nel triennio 2010 – 2012 sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:

  • Monitoraggio consumi risorse, manutenzione impianti e macchinari e contratti con fornitori (2010 – 2011 – 2012)
  • Aggiornamento professioanle addetti squadra antincendio (2010)
  • Riduzione grassi animali nelle acque reflue (2012)
  • Riduzione dei tensioattivi e dei fosfati (2012)
  • Non sono stati raggiunti ed abbandonati i seguenti obiettivi:

  • Acquisto filtro pressa (l’acquisto del filtro pressa avrebbe comportato la modifica dell’intero impianto con costi eccessivi rispetto ai benefici)
  • Riduzione dei conferimenti di scarti di produzione che anzi sono aumentati nel 2012 (obiettivo ribadito per triennio 2013-2015 non come riduzione di viaggi, ma come riduzione scarto da conferire)
  • Acquisto impianto fotovoltaico (privilegiato l’investimento per l’ampliamento dello Stabilimento)
  • 15. Allegati

    Similarly, bright clothing often, is an extension of the vitality and boldness of our personalities. Whereas, an accessory, just as replica watches represents a sense of never fading class and style, just like wine, that always replica watches sale with age. When it comes to accessorizing replica watches sale can play a highly significant role. A funky looking watch represents a sense of playfulness, but unfortunately most people prefer, that what is elegant and yet trendy. So keeping these fake rolex sale in mind, people often choose to adorn their hands with a replica rolex watch for it exudes a sense of balance, its fashion with replica watches uk its boldness with that dollop of tradition, its classy with that hint of modernism. Indeed. Its a delightful concoction and thus it functions as a beautiful mirror of our personalities. But why is it that people tend to lean towards rolex replica watches and not the original make. The reason is very simple, people have just gotten smarter.
    Copyright © 2013 Prosciuttificio San Domenico S.p.A.
    web design by e-project